Si è aperta la stagione del Silvano Toti Globe Theatre, che festeggia il quindicesimo anno di rappresentazioni, di grandi successi e di splendide atmosfere. Un luogo magico nel bel mezzo di Villa Borghese, dove solo passeggiare per raggiungere il teatro dona una piacevole sensazione di pace e riconcilia con una Roma caotica e complicata ma capace di regalare meravigliosi momenti e viste mozzafiato. Il fantastico direttore artistico Gigi Proietti ha aperto la serata con pochi minuti di intrattenimento, confermando che i grandi personaggi del nostro teatro sono un patrimonio importante, con il loro carisma e la loro capacità di salire sul palco e far sentire tutti a casa.

Il primo spettacolo in cartellone è Molto rumore per nulla, una delle più amate commedie di William Shakespeare, con la traduzione e l’adattamento di Mauro Santopietro e Loredana Scaramella, che ha curato anche la regia. Un adattamento speciale, che sposta l’ambientazione dalla Sicilia scelta nella versione originale al Salento, accompagnando i protagonisti della pièce del Bardo con le allegre note della musica popolare del Sud d’Italia.

Una vera e propria festa accoglie il sempre caloroso pubblico del Globe Theatre con il sottofondo della pizzica salentina, che accompagna con le sue note giooise tutto lo spettacolo grazie al talento eccezionale dei musicisti del trio Willam Kemp, che riescono a trasformare anche l’intervallo in un momento conviviale di grande coinvolgimento e divertimento. La storia è quella nota di amori ritrovati e passioni tormentate, di amicizia e di onore, di sotterfugi e di dolci parole, di battibecchi e di danze festose, allontanamenti fittizi e reali avvicinamenti, clamore e sussurri.

La commedia “della parola” di Shakespeare gioca principalmente su vivaci e sarcastici dialoghi e sugli alterchi pieni di doppi sensi tra Beatrice e Benedetto, interpretati dai meravigliosi Mauro Santopietro e Barbara Moselli, capaci di coinvolgere nelle loro sagaci e pungenti osservazioni tutto il pubblico in sala. Sono due personaggi forti, saggi eppure comici nel loro difendere le rispettive autonomie come due adolescenti e ci fanno sorridere quando tirano fuori il coraggio e la forza di cambiare atteggiamento nei confronti dell’amore e di mettere a rischio la propria presunta sicurezza per seguire il cuore.

La scenografia è molto semplice ma di grande effetto, ridotta al minimo e continuamente adattata alle esigenze di scena direttamente dagli attori sul palco, trasformando semplici corde in altalena su cui dondolarsi, amaca, divisori tra le differenti scene e stendino su cui poggiare delle lenzuola stese al sole, confine simbolico tra lo spazio femminile in casa e il rientro dei militari dalla battaglia. Gli stessi elementi che facilmente possono essere tolti quando le esigenze di scena richiedono spazio di azione per coinvolgere e stupire.

Bravissimi tutti gli attori, tra cui spicca, oltre ai protagonisti principali, Carlo Ragone, spassoso e versatile, di volta in volta attore, cantante e danzatore, che con la sua innata ironia e versatilità artistica indossa abilmente i panni di Corniolo, eccentrico commissario di polizia, e quelli di Baldassarre, elegante cantore di corte. La compagnia ci offre una magistrale reinterpretazione del classico di Shakespeare, riuscendo a rimanere fedele ai dialoghi originali ma insinuando qualche novità nella trama, complice la fantastica caratterizzazione dei personaggi e l’utilizzo del ballo della pizzica per aiutare la coralità e la condivisione allegra tra pubblico e attori.

Le tre ore di spettacolo volano in un soffio e lasciano la consapevolezza che ogni momento di crisi può essere una occasione per crescere e che aprire la mente al cambiamento regala nuovi scenari inattesi e potenzialmente migliori.

Assolutamente da non perdere per una serata magica e divertente. In Scena fino al 15 luglio al Silvano Toti Globe Theatre.

Claudia Belli