Cast Fight Club - La Prima RegolaAl Teatro Trastevere va in scena Fight Club – La prima regola, un vero e proprio viaggio teatrale che parte dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk e ricrea alcune delle atmosfere del capolavoro cinematografico del 1999 diretto da David Fincher. Il film fu un grande successo, anche grazie alla fantastica interpretazione di Edward Norton e Brad Pitt: una visione altamente critica del consumismo e dell’alienazione dell’uomo moderno, costruita attraverso una storia delirante, onirica ma anche profondamente ironica.

Il protagonista della storia, attraverso una voce narrante ed un alter ego, ci accompagna per tutta la sua stessa storia, la sua evoluzione, il suo perdersi ed il suo ritrovarsi, giudice ed artefice del suo destino: guida il pubblico nella sua mente e nella sua perdizione, nel suo interpretare la realtà attraverso distorsioni e forzature, alla ricerca di una vita diversa dalla monotonia del suo semplice percorso personale reale.

La riduzione teatrale di questa delirante storia è sicuramente un progetto ambizioso e coraggioso, che la Compagnia Cattive Compagnie ha affrontato con molta determinazione, regalando al pubblico uno spettacolo a tratti grottesco e splatter, a tratti duro: l’atmosfera del teatro aiuta certamente a trasmettere al pubblico il delirio e la follia dell’autore del romanzo, ma la struttura del palco non aiuta la continua necessità di cambi di scena e i ritmi decisamente sincopati della storia.

Paolo Carbone ha ideato una sofisticata scenografia, perfetta per lo scopo, con pannelli girevoli a ricreare diverse ambientazioni, pochi oggetti che gli stessi attori posizionano all’occorrenza sulla scena, un doppio livello del palco a dividere idealmente i luoghi chiusi dallo spazio aperto, un tapis roulant per aiutare le scene di movimento del protagonista in fuga dalla realtà virtuale che lui stesso ha ricreato. Anche le luci di Giovanni Grasso e le musiche del duo Filarco aiutano le atmosfere e gli attori nel loro difficile compito.

La sapiente regia di Leonardo Buttaroni, anche lui in scena insieme a Diego Migeni, Alessandro Di Somma, Cecilia Cinardi, Marco Zordan, Yaser Mohamed e Matteo Fasanella, ha utilizzato tutti gli strategemmi necessari per avvicinare il pubblico agli attori, facendoli partecipare alle loro emozioni e sentirsi parte integrante del palcoscenico: passano tra le poltrone, entrano dalle porte laterali, si siedono in platea.

Uno spettacolo interessante ed originale, mai banale: gli attori sono molto bravi ed affiatati, a parte qualche sbavatura ed imprecisione, pagando un po’ la difficoltà del progetto e la natura lugubre che attraversa tutto il testo, così come il confronto con il film a cui si inspira.

In scena fino al 23 marzo.

Claudia Belli