Presso una location segreta nel centro di Roma, va in scena  Geografie di un sogno e altre solitudini, spettacolo scrittoe diretto da Fabrizio Funari.

L’opera del giovane autore si propone come un viaggio esperienziale, per un singolo spettatore a rappresentazione, puntando sull’inter attività  tra pubblico ed attori.

Attraverso percorsi d’ispirazione onirica- nei sogni, Tempo e Spazio si intersecano e sovappongono, infrangendo i dettami del Reale- lo spettatore compie un percorso suddiviso in quadri, che hanno come filo rosso le emozioni umane e la profonda solitudine che caratterizza la nostra esistenza.

Il riferimento a Kafka, alle cui atmosfere Funari s’ispira, si dipana nella messa in scena surreale ed a tratti angosciante dei passaggi esistenziali: amore, dolore, aspirazioni e rapporto con la morte e la quotidianità.

In alcuni momenti la rappresentazione diviene quasi lynchana, riprendendo dal celebre regista di Twin Peaks e Strade Perdute, la decostrutturazione narrativa, tipica del sogno, in cui si miscelano momenti ed ambientazioni.

L’impatto sullo spettatore risulta molto forte e quasi catartico, volgendo l’attenzione non sull’aspetto logico- razionale ma sull’emotivita della fruizione dell’opera.

Operazione coraggiosa che infrange i dettami del canone teatrale e punta su un cast molto eterogeneo, per stili recitativi ed età, vincendo una tacita scommessa.

Il fascino dello spettacolo, oltre che in temi e formula, risiede nella centralità del ruolo dello spettatore: da osservatore passivo, che deve recepire esclusivamente, in  Geografie di un sogno e altre solitudini diviene parte attiva e la stessa interpretazione della/e vicenda/e poggia sulle sue percezioni.

Un viaggio di circa 30 minuti assolutamente consigliato.

Per prenotarsi nei giorni 12/13 e 17/18/19/20 settembre, attraverso I contatti:

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Geografie-di-un-sogno-e-altre-solitudini-101340555015235

Email: [email protected]

Telefono: 3483554037 .

Roberto Cesano