Il teatro Ciak torna a tingersi di giallo con il noir La scala a chiocciola di Ethel Lina White, in scena fino al primo marzo.

Anna Masullo dirige la Compagnia Stabile del Giallo in un dramma psicologico , che tiene lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine e da cui è stato tratto un film culto dal regista Robert Siodmark nel 1946.

In una grande e cupa casa isolata nella campagna inglese dei primi del Novecento,  la dama di compagnia Helen, Martina Carletti, rientra in casa dopo una passeggiata, turbata dalle ombre e dai rumori della campagna durante una notte tempestosa, solo per esser ulteriormente inquietata dalla cuoca, Barbara Abbondanza, che le racconta degli omicidi di giovani donne, avvenuti nei pressi della villa.

La casa è abitata dalla gelida signorina Blanche Warren, Linda Manganelli, da suo fratello, il serio professor Warren, Giovanni Carta, e, confinata nella sua stanza per problemi di salute, la vecchia Lady Warren, Franco Sciacca.

Ci sono anche l’insolente segretario, Claudio Garruba, la nuova infermiera, Silvia Siravo, e il dottore, Riccardo Cascadan.

Helen è una ragazza allegra e devota, dal carattere impressionabile, che si sente attratta dal dottore, uomo gentile e protettivo.

Blanche è innamorata del segretario, che pensa solo ad uscire e divertirsi e la respinge seccamente.

Su tutti incombe la presenza autoritaria di Lady Warren, che pur essendo relegata a letto impone agli altri il suo volere, in modo dispotico e capriccioso.

Quando viene scoperto il corpo di una ragazza, uccisa ai margini della tenuta, il professore decide di chiudere la casa: nessuno potrà più entrare né uscire.

Ma sarà davvero così? Helen sarà al sicuro?

Nell’aria incombe la sensazione che stia per accadere qualcosa di tremendo: tra rumori sinistri, finestre che sbattono e rivelazioni inaspettate l’atmosfera si farà sempre più preoccupante per la povera protagonista.

La scenografia riproduce efficacemente le zone della grande casa, attraverso un ponte che separa la cucina dalla stanza di Lady Warren, che domina dall’alto su tutto quello che succede.

Le scale poi si trasformano in sala da pranzo in modo veramente originale ed al centro incombe la misteriosa scala a chiocciola.

La musica inquietante e l’uso mirato della luce acuiscono il senso di oppressione e regalano allo spettatore una continua suspance.

Martina Carletti dona alla protagonista semplicità, candore ed ingenuità, rendendola la vittima ideale.

Brava anche Barbara Abbondanza nel ruolo della cuoca protettiva, unico personaggio dotato di senso umoristico.

Silvia Siravo è un’ambigua infermiera, mascolina e dal carattere duro.

Linda Manganelli rappresenta bene la disperazione di Miss Warren, dalla facciata fredda e composta, ma desiderosa di fuggire per vivere davvero.

Lady Warren viene interpretata dal bravissimo Franco Sciacca, a cui basta uno sguardo per trasformarsi nell’autoritaria vecchia che nasconde qualcosa.

La scala a chiocciola è un classico noir gotico che intrappola lo spettatore, trascinandolo in una spirale di angoscia in stile Edgar Allan Poe: una notte buia e tempestosa in un luogo isolato, l’angosciante attesa di un delitto ed il giallo è servito.

Laura Pazzelli