Cosa fa una donna, vedova da pochi mesi, se si ritrova con tre uomini che aspirano a possederla?

Quello che succede alla donna, lo si può scoprire al Teatro Flavio di Roma fino al 5 Febbraio 2012. E’ in scena la Vedova Scaltra di Carlo Goldoni, un classico del teatro italiano diretto da Franco Venturini, che vede per protagonista Rosaura, una donna rimasta vedova da pochi mesi che si ritrova alle prese con tre uomini che tentano di prendere il posto del povero coniuge scomparso.

La donna scaltra e concreta, grazie ai consigli della serva fidata Marionette, cerca di rimpiazzare il vecchio marito morto, riscontrando la frivolezza e la superficialità dei sui tre spasimanti, i quali subiscono un colpo gobbo da parte della stessa Rosaura. Le avventure di questa donna vengono narrate dallo stesso Goldoni, in maniera divertita e vivacizzata accentuando l’insoddisfazione di Rosaura di fronte alla scelta di uno dei suoi tre insignificanti spasimanti.

La rivisitazione dell’ opera del commediografo veneto risulta essere piacevole e al tempo stesso scorrevole, rendendo un testo di tre atti in due tempi concentrati e contraddistinti da momenti esilaranti e di sicuro spasso. Lo sforzo di Franco Venturini emerge caratterizzando l’aspetto macchiettistico e festaiolo dei personaggi sempre impegnati con le loro passioni e le loro fobie a dimostrare di essere e di valere di più di quello che effettivamente sono.

Gli attori della Compagnia di Venturini regalano un’interpretazione semplice ma allo stesso tempo impegnata. Federica De Vita, nel ruolo di Rosaura risulta allegra e perfettamente calzante nell’ interpretazione della furba vedova. Franco Venturini, con le sue capacità attoriali regala un ottimo Arlecchino colorato e vivace come si compete a questa maschera della tradizione. Un plauso per l’ impegno va anche al resto del cast composto da Chiara Conti, Maurizio Venturini e Giulio Vircillo.

La scenografia, semplice senza elementi particolari che la rendano viva e al tempo stesso realistica,. è divisa in due parti: da un lato la casa di Rosaura e dall’ altra la locanda frequentata dagli spasimanti, è

Poco condivisibile la mancanza di elementi musicali e sonori che potrebbero donare allo spettacolo un elemento di colore e dinamismo in più.

La vedova scaltra di Carlo Goldoni, rappresenta insieme alla Locandiera, l’opera che esalta la figura femminile in tutto il suo splendore e in tutta la sua perspicacia, rendendo l’uomo uno strumento manovrabile nelle proprie mani.

La commedia è in scena fino a domenica 5 Febbraio al Teatro Flavio di Roma.

Fabio Sepe