A teatro Ambra Jovinelli va in scena Le regole per vivere di Sam Holcroft.

Fausto Paravidino traduce una delle più brillanti commedie rappresentate al National Theatre di Londra negli ultimi anni, con Elisa Di Eusanio, Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Orietta Notari, Aldo Ottobrino e Iulia Bonagura per la regia di Antonio Zavatteri.

Siamo a una cena di Natale, notte di tradizioni, regali e parenti serpenti: un bugiardo accondiscendente accompagnato da un’attrice che vuol far ridere per forza, un ironico disilluso sposato con una saccente credulona, la mamma nervosa e ansiosa col papà affetto da ictus.

Comincia così la famosa commedia; un idillio forzato di sei personaggi, soffocati delle loro vite, insoddisfatti del proprio lavoro e angosciati dai loro problemi, sono lo specchio dei tempi della società contemporanea.

Più il tempo scorre, maggiormente si delinea il loro profilo psicologico grazie a una strana cornice narrativa: c’è infatti un gioco ricorrente che sancirà limiti e regole variabili per ogni personaggio.

Le regole sono bizzarre, ma non casuali, vanno infatti ad amplificare i problemi individuali, come a renderli caricaturali da un lato, ma dall’altro ognuno si specchia per come realmente è; si vanno a creare una serie di equivoci, situazioni paradossali e divertenti che si susseguono molto velocemente e lasciano spesso in trasparenza i problemi di una famiglia sull’orlo di una crisi di nervi.

Il cast degli attori è spigliato, deciso e riesce a trasmettere l’inquietudine e i limiti dei vari personaggi nonostante la frenesia dei dialoghi e il continuo scambio di battute su un palco allestito come un semplice salotto di casa, a cura di Luigi Ferrigno.

Costumi semplici della vita quotidiana, a cura di Alessandro Lai, vanno a rafforzare l’immediatezza delle situazioni e dei contenuti, rendendo lo spettacolo vivo, fresco anche se indubbiamente complesso a causa della difficoltà di un riadattamento dall’inglese.

La durata notevole, la pesantezza di alcune situazioni a volte sembrano mettere in stallo una commedia all’avanguardia che fatica a trovare una degna chiusura. Rimane in ogni caso uno spettacolo originale e ben realizzato che strappa spesso una risata.

In scena dal 8 al 19 maggio 2019

Marco Lelli