Locandina-low-50x70[1]Al Teatro Millelire è in scena Tchaikovsky, scritto e diretto da Harris W. Freedman: l’atmosfera è raccolta, si respira un profondo amore per l’arte e la cultura,  lo stesso amore per la musica del grande compositore russo, di cui si racconta la vita attraverso un sapiente gioco di flashback e narrazione indiretta.

Conosciuto per le sue sinfonie in tutto il mondo, nella rappresentazione teatrale ne viene svelato il lato umano, il più intimo ed interiore, le sue frustrazioni e debolezze. Forse Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci e tutte le sue opere più famose non avrebbero avuto lo stesso fascino se non fossero state il frutto di una così triste e travagliata esistenza.

Un sapiente gioco di luci, un pianoforte, un violino e le musiche del maestro suonate dal vivo in  sottofondo: in questa atmosfera entra Pyotr Ilyich Tchaikovsky che,  ammalato, raggiunge a fatica una sedia al centro della scena.

La narrazione del dramma umano ha inizio,  si torna indietro nel passato, ai tempi del conservatorio, ai tempi delle voci sulla sua presunta omosessualità, reato a quei tempi, al matrimonio di convenienza, alle sue amicizie, ai suoi dolori.

 Alcune scene vengono rappresentate sul palco, altre, invece, riportate con narrazione indiretta attraverso scambi epistolari tra i protagonisti: la lettura delle lettere risulta particolare e d’effetto, così come sapiente è l’utilizzo delle luci.

 Una lente d’ingrandimento sui sentimenti, su di un tema delicato ed attuale come quello della omosessualità: l’opera portata in scena al Teatro Millelire non vuole essere un omaggio al compositore, quanto un tentativo ben riuscito di coglierne l’essenza.

 Profondo e delicato, Tchaikovsky  sarà in scena fino al 3 Marzo 2013.

 

Alessandra Greco