Gli squattrinati organizzati tornano al teatro Sistina, dal 13 febbraio all’8 marzo, in The full monty- il musical-.

The full monty è una commedia musicale tratta dall’omonimo film del 1997 di Peter Cattaneo, per riportare ai giorni nostri il sempre attuale tema della disoccupazione e l’importanza del lavoro.

Presentato per la prima volta 20 anni fa a Broadway, il musical scritto da Terrence McNally e qui adattato e diretto da Massimo Romeo Piparo, viene riproposto dopo anni di successi con un nuovo cast, capitanato da Paolo Conticini, Luca Ward, Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis.

La storia si svolge a Torino, che può essere considerata la Sheffield italiana, dove la crisi economica ha provocato il taglio di tanti posti di lavoro nelle fabbriche.

Giorgio, Paolo Conticini, è disoccupato da più di un anno;  divorziato, rischia di perdere l’affidamento del figlio Gabriele, Christian Roberto, perché non riesce a pagare il suo mantenimento.

Il suo caro amico Davide, Gianni Fantoni, è in crisi con la moglie perché la mancanza di lavoro lo fa sentire inutile.

Quando insieme salvano dal suicidio Marcello, Nicolas Vaporidis, un loro ex collega depresso e succube della madre, decidono di improvvisarsi spogliarellisti, per poter guadagnare in una sola volta quanto basta per rimettersi in sesto.

Ma diventare spogliarellisti non è così facile.

Gianni e Davide allora coinvolgono Aldo, Luca Ward, loro ex capo del personale, anche chiamato mister costo beneficio, perché sa ballare.

Aldo non ha mai detto alla moglie che anche lui è stato licenziato e deve trovare il modo di mantenere il suo alto tenore di vita.

Al gruppo si aggiungono tramite audizioni anche Cavallo, Jonis Bascir, un altro disperato che sa ballare bene nonostante l’età e la protesi all’anca e Daniele, Sebastiano Vinci, uno svampito convinto di poter camminare sui muri, l’unico a possedere un requisito utile alla causa.

Con loro c’è anche la buffa Jeanette, Palia Pavese, che li aiuta con la musica e le disastrose prove.

Il gruppo si trova a fare i conti con il loro senso del pudore e i loro fisici rilassati: scoraggiati e avviliti temono di essere derisi da tutti, tanto più che si è sparsa la voce e lo spettacolo sarà sold out.

Troveranno il coraggio di andare fino in fondo fino al full monty, il nudo integrale?

Oltre alla piaga della disoccupazione sono tanti i temi che vengono toccati durante lo spettacolo con una leggerezza che fa riflettere: l’amicizia, la solidarietà, la diversità e l’accettazione di sé, il rapporto tra uomini e donne e quello tra padre e figlio.

E’ l’amicizia a rendere possibile il raggiungimento dell’obiettivo: gli amici incoraggiano, fanno reagire alle avversità e ci sono sempre.

I protagonisti della storia riescono così a non sentirsi più soli e a trovare il coraggio di mettersi in gioco.

Non è facile superare la paura di mostrarsi in pubblico quando già non si è a proprio agio con sé stessi. La pancia, la vecchiaia, la diversità rendono insicuri e la paura di perdere la dignità diventa paralizzante.

La perdita del lavoro provoca il crollo dell’autostima negli uomini, che finiscono per sentirsi dei falliti, non all’altezza delle aspettative delle proprie compagne, ma è proprio nel rapporto di coppia che bisogna credere per trovare sostegno e liberarsi dalle classiche idee stereotipate sui ruoli familiari.

Il rapporto tra Gianni e suo figlio è un altro punto cardine della storia: unpadre non vorrebbe mai perdere il proprio figlio e farebbe di tutto per lui. Si soffre con Gianni quando è costretto ad accettare un prestito proprio da Gabriele, che non esita ad aiutare il padre credendo in lui fino alla fine.

Un sedicenne che ragiona da adulto e un quarantenne che ragiona come se fosse un ragazzino, una coppia emozionante ed attuale.

Ottimo il cast, a partire da Paolo Conticini e Luca Ward, già protagonisti in Mamma mia!, ormai veterani del genere musical.

Paolo Conticini canta molto bene e infonde al suo Gianni l’energia per esprimere la sua voglia di riscatto.

Luca Ward con la sua voce sensuale è perfetto nel ruolo di Aldo e Gianni Fantoni dona un tocco comico e realistico al gruppo.

Bravissimo Nicolas Vaporidis, al suo debutto nel mondo del musical, che con le sue mossette rende Marcello irresistibile.

Molto bravi anche Christian Roberto, col suo saggio e fiducioso Gabriele, Tancredi Di Marco, lo spogliarellista dal fisico statuario, e Jonis Bascir, l’originale black man della compagnia.

Non ultime le capaci Laura Di Mauro, che interpreta Vittoria, la moglie di Aldo, Elisabetta Tulli, Giò, moglie di Davide, e Valentina Gullace, la ex moglie di Gianni, Patty.

Con le loro voci straordinarie raccontano le loro donne forti e determinate.

La scena mobile permette l’alternarsi di tanti ambienti, dalle case dei protagonisti alla strada davanti al Ritz, il locale dove si svolgono gli spettacoli per sole donne, dal magazzino dove fanno le prove al bagno del locale.

Le luci sottolineano il passaggio da un ambiente all’altro fino al gran finale dove hanno un ruolo fondamentale per la riuscita dello show.

La presenza dell’orchestra dal vivo, diretta dal Maestro Emanuele Friello, rende lo spettacolo molto coinvolgente, ma le canzoni non sono all’altezza della colonna sonora del film, per la quale ha vinto l’Oscar. Anche se non si balla sulle note di Hot stuff, l’effetto ha il suo fascino.

The full monty è la rivincita degli uomini normali, al motto di Vestito piaccio, nudo convinco!.

Laura Pazzelli